अबिधानमाला


abidhānamālā-, sf. “collana di parole” dizionario

IAST devanāgarī traduzione riferimento
hana हन sn. killing, a killer, slayer (only in fine compositi or ‘at the end of a compound’ (Monier-Williams) —> ātmahan- īśo-3
hita- हित agg. posto, collocato, situato, posato sopra agni sūk
hu- हु v. cl. 3 P. sacrificare, offrire, presentare un’oblazione (specialmente burro sul fuoco) agni sūk
hṛdaya- हृदय sn. cuore (in quanto sede dei sentimenti e delle emozioni),
anima, mente (in quanto sede del pensiero e delle operazioni intellettuali.)
laghu
hotṛ- होतृ sm., colui che offre l’oblazione o l’offerta bruciata, sacrificatore, sacerdote che durante il sacrificio invoca gli Dei o recita il ṛgveda.
“La parola hotṛ- è molto importante nel ṛgveda, perché designa il sacerdote che recita gli inni durante il culto. In realtà la parola, derivata dal verbo √hu-, «offrire, sacrificare», designava in origine, in epoca indoiranica, il sacerdote che offriva le libagioni nel fuoco. Nella religione vedica classica, però, il hotṛ non fa libagioni, ma recita gli inni, cosicché la tradizione vedica intende la parola con il senso di «lodatore», come se derivasse dal verbo hve-, «invocare, chiamare». Questo inno, che nella strofa 5 associa hotṛ- e potere poetico (kavikratu), implica già il nuovo significato. (Ph. Swennen, op. cit.)
hotṛ- è uno dei nomi con i quali viene glorificato agni come colui che celebra un sacrificio” (Parmenides)
agni sūk
hve-, ह्वे v. cl. 1 P. chiamare, invocare, convocare agni sūk