अबिधानमाला

abidhānamālā


abidhānamālā-, sf. “collana di parole” dizionario

IAST devanāgarī traduzione riferimento
pac- पच् v. cl. 1 P. digerire, cuocere del cibo bg 15-14
pathirakṣi- पथिरक्षि agg. che protegge le strade app
parijman- परिज्मन् agg. che corre, che cammina, che circonda, che [ dovunque, onnipresente (detto del sole, delle nubi, di vari Dei)] app
parjanya- पर्जन्य nuvola di pioggia, nuvola; pioggia personificata (spesso identificata con indra) laghu
paspaśā- पस्पशा sm. introduzione, prefazione, argomento introduttivo esplicativo del piano dell’opera; N. dell’introduzione al mahābhāṣya di Patañjali a
pāpa- पाप agg., cattivo, vizioso, malvagio, maligno, orrendo, vile; sm. uomo malvagio, individuo spregevole, canaglia rud1-3
punar पुनर् avv. indietro, a casa, in direzione opposta; di nuovo, ancora una volta laghu
punaḥ … punaḥ पुनः … पुनः avv. ancora e ancora, ripetutamente laghu
purā- पुरा avv., prima, tempo addietro, un tempo; in una esistenza precedente agni sūk
puruṣa- पुरुष s.m., essere, “essere umano”, uomo; spirito, essere cosciente, ātman, paramātman, brahman; “persona”, persona fisica; l’Uomo universale. Il termine ha varie valenze a seconda del contesto. Per il sāṃkhya è il polo-principio “positivo”, correlativo di prakṛti (natura sostanziale) o polo-principio “negativo”: il puruṣa- provoca, con la sua sola presenza, le attività della prakṛti che manifesta il mondo. Per lo yogadarśana, sono i due princìpi complementari, attivo l’uno e ricettivo l’altro, in cui īsvara (il brahman saguṇa del vedānta), si polarizza per dare luogo alla manifestazione. Il termine puruṣa- in alcune upaniṣad corrisponde al brahman nirguṇa, cioè l’Assoluto, in quanto “sempre presente” in ogni aspetto relativo. A volte simboleggia Il brahman nel loto del cuore, ossia nel centro (spirituale) dell’uomo. Cfr. bhagavadgītā, sāṃkhyakārikā. rud1-4
purūravas- पुरूरवस् agg. che urla molto o forte app
purohita- पुरोहित sacerdote di famiglia, cappellano domestico, letteralmente “colui che è posto in testa o di fronte, incaricato, designato, nominato”
“Non esistono termini italiani per tradurre esattamente i nomi di tutti i sacerdoti vedici. Il sanscrito purohita,letteralmente «posto davanti, incaricato», è di solito tradotto «cappellano», perché questo sacerdote era responsabile del fuoco familiare de re e durante i culti stava davanti vicino al fuoco.” (Ph. Swennen, op. cit.)
purohita-, il sacerdote di famiglia o cappellano domestico. Nelle corti regali rivestì un ruolo al contempo religioso e politico: mediante la celebrazione dei rituali contribuiva infatti a rafforzare la legittimità e l’autorità del re, ricevendone in cambio protezione e rispetto. Di qui la sua denominazione (in sanscrito «colui che è posto di fronte»)”. (Treccani)
purā-, avv., prima, tempo addietro, un tempo; in una esistenza precedente
hita-, agg. posto, collocato, situato, posato sopra
agni sūk; app
pūrṇa- पूर्न agg., riempito, pieno, riempito con o pieno di (str., gen. o in comp.); sm. forma del sole; sn. pienezza, copia, abbondanza īśo-0
pūrvin- पूर्विन् derivato dagli antenati o dagli avi, ancestrale; per mezzo degli antenati agni sūktam
pūshan पूस्हन् N. di una divinità vedica; è connesso con la fertilità; è dio protettore e mostra il cammino ai viandanti app
potṛ- पोतृ sm. purificatore; N. di uno dei sedici sacerdoti che compiono il sacrificio app
pṛthivī- पृथिवी terra o vasto mondo, personificato e spesso invocato insieme al cielo; terra considerata come uno degli elementi laghu
pratṛd- प्रतृद् agg. che perfora, che fende app
prathama- प्रथम agg. primo, precedente, originario, che precede, iniziale, principale, eccellente (RV);
avv. per la prima volta, inizialmente; appena, di recente; precedentemente;
1
praśāstṛ- प्रषास्तृ sm. direttore, N. di un sacerdote, comunemente chiamato maitrāvaruṇa, primo assistente dello hotṛ app
prasādhana- प्रसाधन agg. che compie, che esegue - yajñasya prasadhāna (chi compie il sacrificio) app
prāṇ- प्राण् v. cl. 2 P. inspirare bg 15-14
prāṇa- प्राण sm., soffio della vita, respiro, spirito, vitalità (RV) laghu
bg 15-14
prāṇāpāna प्राणापान sm. du. aria inspirata ed espirata, inspirazione ed espirazione (personificata e identificata con gli aśvin bg 15-14
prāṇin- प्राणिन् agg., che respira, vivente,vivo; sn. essere vivente o senziente, creatura vivente bg 15-14
priyamedha- प्रियमेध N. di un ṛṣi, discendente di aṅgiras e autore di vari inni del ṛgveda app
pretya प्रेत्य vb. ger. √pre- = pra√i-, lett. “essendo partito”, preso comunemente nel senso di “avendo abbandonato questo mondo”, “dopo la morte”, o –in senso più ampio– “in questa vita o in un’altra”, “in questo mondo o in un altro” (Glossario di sanscrito, Mother Sai Publication) īśo-3