Grammatica sanscrita

nomi e pronomi


III. - Declinazione tematica

96- Si tratta di nomi e aggettivi a radicale che termina con una -a- breve. Questi radicali sono di gran lunga i più numerosi in sanscrito e forniscono sia dei maschili che dei neutri; i femminili (come si vede nel 51) sono o in -ā- (aśva- “cavallo” /aśvā- “cavalla”) o in -ī- (deva- “divinità” /devī- “dea”). La declinazione introduce massicciamente nuove desinenze, simili a quelle usate dai pronomi. Al singolare: aśvena (str.), aśvāya (dat.), aśvāt (abl.), aśvāsya (gen.); il resto è regolare (aśve, loc. è aśva+i). Al duale: nom. aśvau (nom. voc. acc.), aśvābhyām (str. dat. abl. allungamento del predesinenziale), aśvayos (gen. loc. voc. -e- del predesinenziale). Al pl. i nom. voc. sono gli unici regolari (aśvās = aśva + as); l’acc. è aśvān; lo str. è aśvais; il dat. e abl. sono aśvebhyas; il gen. è aśvānām; il loc. è aśveṣu.


97- Paradigma di
gaja (m.) “elefante”
  Singolare Duale Plurale
Nom. gaja-s gajau gajās
Voc. gaja gajau gajās
Acc. gaja-m gajau gajās
Str. gajena gajā-bhyām gajais
Dat. gajāya gajā-bhyām gajebhyas
Abl. gajāt gajā-bhyām gajebhyas
Gen. gajasya gajayos gajā-ām
Loc. gaje (=ºja + i) gajayos gajeṣu



Note. - 1° La declinazione dei neutri ha forme originali solo nei primi tre casi: N. V. A. sg. *-m* (dāna-m, da (dāna- "don"); duale (dāne, cioè dāna -ī-, secondo 18 b); plurale -āni (*dānāni*);
2° In un lavoro così breve non è stato possibile segnalare le flessioni "marginali" relative a piccole serie (ad es. radicali a dittongo, aggettivi in -añc-, ecc. ),  né di notare le anomalie di ogni tipo (es. flessioni di ahar- "giorno", div "cielo", puṁṣ - "uomo, essere di sesso maschile", di path- "strada, sentiero", di śvan- "cane", di nṛ- "uomo", ecc.). Anche le particolarità dei nomi-radice sono state ignorate. Ma l'insieme di queste parole non rappresentano che una parte estremamente piccola del vocabolario della lingua.