Grammatica sanscrita

nomi e pronomi


IV. - I pronomi

98- I pronomi e gli aggettivi pronominali hanno molte singolarità morfologiche (radicali diversi per ciascuno dei tre numeri, desinenze originali, ecc.) Si distingueranno i pronomi personali, dimostrativi, relativi e interrogativi.

1. Pronomi personali. - Il sanscrito conosce solo i pronomi di 1ª e di 2ª persona. Per la 3ª, usa il dimostrativo ta- (v. 99). In alcuni casi, di uso sintattico frequente, si utilizzano in enclitico forme ridotte (e atone), qui riportate tra parentesi. Si noti l’assenza del vocativo.
a) Prima persona :

  Singolare Duale Plurale
Nom. aham āvām vayam
Acc. mām (mā) āvām (nau) asmān (nas)
Str. mayā āvābhyām asmābhis
Dat. mahyam (me) āvābhyām (nau) asmabhyam (nas)
Abl. mat āvābhyām asmat
Gen. mama (me) āvayos asmākam (nas)
Loc. mayi āvayos asmāsu



b) Seconda persona :

  Singolare Duale Plurale
Nom. tvam yuvām yūyam
Acc. tvām (tvā) yuvām (vām) yuṣmān (vas)
Str. tvayā yuvābhyām yuṣmābhis
Dat. tubhyam (te) yuvābhyām (vām) yuṣmabhyam (vas)
Abl. tvat yuvābhyām yuṣmat
Gen. tama (te) yuvayos yuṣmākam (vas)
Loc. tvayi yuvayos yuṣmāsu



Note. - In composizione, il pronome personale (sempre primo) appare nelle forme mad- "mio, il mio" (mad-aśva- "il mio cavallo"), tvad- "tuo, il tuo" (tvat-puruṣa- "il tuo servo", con -t- secondo 33 a); asmad- "nostro", e yuṣmad- "vostro". I possessivi propriamente detti (usati molto raramente) sono madīya- (o: māmaka-), tvadīya- (o: tāvaka-), asmadīya- (o: āsmāka-), yuṣmadīya- (o: yauṣmāka-, da notare la vṛddhi iniziale).

99- 2. Pronomi dimostrativi. - Coesistono due gruppi: da un lato il gruppo ta- (“quello, questo, questo…là”)/eta- (“questo qui, questo, questo…qui”) e dall’altro il gruppo adas- (“quello, questo, questo…là”)/idam (“questo qui, questo, questo…qui”). Vengono usati indiscriminatamente, ma solo ta- viene usato regolarmente per sostituire il pronome di terza persona.
a) Ta-/eta-. - Si noterà il nom. m. sg. sas/eṣas (-ṣ- secondo 37); in finale assoluto e prima della vocale, si applicano le solite regole fonetiche eṣo ‘śvaḥ (“questo cavallo qui”, secondo 29 c); ma, eccezionalmente, prima della consonante (*sas/*esas appaiono nella forma *sa/*eṣa: eṣa rājā (“questo re”).
Nel duale, nom. acc. m. tau; n. te; str. dat. abl. di entrambi i generi tābhyām; gen. loc. di entrambi i generi tayos.

  Singolare m. Singolare n. Plurale m. Plurale n.
Nom. sas tad te tāni
Acc. tam tad tān tāni
Str. tena tena tais tais
Dat. tasmai tasmai tebhyas tebhyas
Abl. tasmāt tasmāt tebhyas tebhyas
Gen. tasya tasya teṣām teṣām
Loc. tasmin tasmin teṣu teṣu



Al femminile la flessione è la seguente:


  Singolare Duale Plurale
Nom. te tās
Acc. tām te tās
Str. tayā tābhyām tābhis
Dat. tasyai tābhyām tābhyas
Abl. tasyās tābhyām tābhyas
Gen. tasyās tayos tāsām
Loc. tasyām tayos tāsu



Note. - In composizione ta- è usato indifferentemente (come primo membro) nella forma tad- , qualunque sia il tipo e il numero di ciò che rappresenta (tad-aśva- "il suo", oppure: il loro, cavallo). Esiste un possessivo tadīya-  (estremamente raro). D'altra parte, sva- non è raro come primo membro del composto. Pronome con un basso valore riflessivo, è usato come possessivo valido per tutte e tre le persone (indipendentemente dal sesso o dal numero): sva-gṛha- "la mia casa" (o: la tua, la sua, la nostra, ecc.).

100- b) adas-/idam-. Radicali di varia origine. - Prima di tutto adas- deittico lontano:


  Singolare m. Singolare n. Singolare f. Plurale m. Plurale n. Plurale f.
Nom. asau adas asau amī amūni amūs
Acc. amum adas amūm amūn amūni amūs
Str. amunā amunā amuyā amībhis ebhis amūbhis
Dat. amuṣmai amuṣmai amuṣyai amībhyas ebhyas amūbhyas
Abl. amuṣmāt amuṣmāt amuṣyās amībhyas ebhyas amūbhyas
Gen. amuṣya amuṣya amuṣyās amīṣām eṣām amūṣām
Loc. amuṣmin amuṣmin amuṣyām amīṣu eṣu amūsu



Il duale non conosce distinzione di genere: amū (nom. acc.), amūbhyām (str. dat. abl.), amuyos (gén. loc.)
Il prossimo deittico, idam- si declina come segue:

  Singolare m. Singolare n. Singolare f. Plurale m. Plurale n. Plurale f.
Nom. ayam idam iyam ime imāni imās
Acc. imam idam imām imān imāni imās
Str. anena anena anayā ebhis ebhis ābhis
Dat. asmai asmai asyai ebhyas ebhyas ābhyas
Abl. asmāt asmāt asyās ebhyas ebhyas ābhyas
Gen. asya asya asyās eṣām eṣām āsām
Loc. asmin asmin asyām eṣu eṣu āsu



Al duale: imau (nom. acc. m. e n.), ime (ibid., f.); ābhyām (str. dat. abl. dei tre generi) e anayos (gen. loc. dei tre generi).

101- 3. Altri pronomi. -
a) Relativo. - Il radicale è ya-, la flessione segue esattamente quella di ta-; avremo così, per esempio, i tre acc. sg. yam (m.), yad (n.), yām (f.); o in duale: yau (m.), ye (n.), ye (f.).
b) Interrogativo. - Il radicale è ka-, la flessione segue quella della ta-, tranne che nel sostantivo. acc. n. che ha la forma kim. Avremo quindi, per esempio, i genitivi kasya (m. n. sg.), kasyās (f. sg.), kayos (duale dei tre generi), keṣām (m. n. pl.), kāsām (f. pl.). c) Gli indefiniti si ottengono aggiungendo particelle indeclinabili, come api, cid, cana, al pronome interrogativo ka-; la particella è solitamente enclitica, ma può essere separata dal pronome. Esempi: ko ‘py aśvaḥ “qualunque cavallo” (per kas api aśvas, saṁdhi secondo 15, 29e e 20).
d) Aggettivi pronominali. - Tutti declinati sul modello di ya- (quindi nom. acc. n. sg. in °ad): anya- “altro”, katara- “quale? “(di due); katama- “ quale? “(di diversi), ecc. Alcuni di loro hanno un nom. acc. n. sg. in °am (ma per il resto, sono declinati come ya-): sarva- “tutti” (la totalità in sé); viśva- “tutti” (la totalità come somma); ubhaya- “l’uno e l’altro, entrambi” (idea di coppia); ecc.

Note. - Va da sé che ci sono anche interrogativi avverbiali (e quindi indeclinabili) con la loro "risposta" altrettanto avverbiale: *kva* "dove?", *iha* "qui!"; *kutra* "dove?", *atra* "qui!", *tatra* "là!"; *kutas* "da dove?", *itas* "da qui!", *tatas* "di là! "; ecc. D'altra parte,  aggettivi con i suffissi "*vant*", o *-ti-* sono formati su base pronominale: *yavant*- " (grande quanto...". (su *ya*-); *kati*- "quanti?" (su *ka-*); ecc.