na taṃ vidātha ya imā jajānāyad yuṣmākamantarambabhūva |
nīhāreṇa prāvṛtā jalpyā cāsutṛpa uktha śāsaścaranti
ṛgveda, X, 82, 7

Voi non conoscete colui che questi (mondi) ha generato:
qualcos'altro si è posto in mezzo (facendo da schermo). |
Da nebbia ravvolti, rapitori di vita, i recitatori d'inni s'aggirano||
ṛgveda, X, 82, 7

 

 

 

Il capitolo "veda" del sathyasai.com intende offrire spunti e informazioni su questi straordinari testi di "suprema conoscenza sacra rivelata dai veggenti ispirati (ṛṣi) che la seppero cogliere nelle loro visioni mistiche" anche se "lo studio di questi testi richiede la dedizione di tutta una vita" *.

* (Alessandra Consolaro, I Veda, Xenia, 2000)

La sezione "vipariṇāma" ospita traduzione letterali di alcuni testi vedici, parola per parola. Spesso le traduzioni in commercio o in rete sono interpretazioni personali del traduttore, a volte fantasiose.

"Il sanscrito è una lingua straordinariamente concisa, spartana, parca di molti elementi (articoli, avverbi e preposizioni, pronomi e soggetto del verbo, i verbi stessi) che precisano senza possibile confusione il valore grammaticale delle parole. Inoltre il sanscrito amalgama due, tre se non quattro parole in uno solo senza preoccuparsi dell'ordine logico con il quale il lettore deve articolarle mentalmente per dare un senso infallibilmente preciso a questa metaparola.
Tutto questo conferma che il sanscrito era riservato ai brahmini, che la sua testualità serviva principalmente di aiuto alla memorizzazione, il senso reale e profondo era oggetto di una trasmissione orale di padre in figlio, di maestro a discepolo. Il significato profondo era in questo modo preservato.

NON esiste un solo significato, definitivo, assolutamente vero, concetto tipicamente occidentale estraneo agli hindù.
Il significato intimo, morale e metafisico è flessibile, ondeggiante, si perfeziona nel segreto della meditazione o della riflessione. Non è mai definitivo."

Per questo motivo è importate avere una traduzione letterale e precisa parola per parole del testo. Il significato profondo lo scoprirà il lettore stesso.