agni sūktam 3



अ॒ग्निना॑ र॒यिम॑श्नव॒त्पोष॑मे॒व दि॒वेदि॑वे ।
य॒शसं॑ वी॒रव॑त्तमं ॥

agninā rayimaśnavatpoṣameva divedive |
yaśasam vīravattamam ||3||


Traduzione parola per parola (devadatta)
Grazie ad agni (agninā) possa [colui che sacrifica] ottenere (aśnavat) giorno dopo giorno (divédive) molti possedimenti (rayim) e prosperità (poṣam-eva), gloria (yaśasam) e figli (vīravat-tamam).


agninā, sost. m. str. di agni, grazie ad agni

rayim, sost. m. acc. sg. di rayí, proprietà, beni, possedimenti, tesori
aśnavat, v. 5ª cl. P. in vedico (Ā nel classico), forma vedica 3ª p. sg. cong. di √aś-, raggiungere, ottenere
poṣam, sost. m. acc. sg. di poṣa-, abbondanza, prosperità, crescita
eva, rafforzativo, “molto” in questo caso
divédive, giorno dopo giorno, da sost. n. loc. sg. di diva-, giorno
yaśasam, sost. n. acc. sg. di yaśas-, onore, gloria, fama, rinomanza
vīravat-tamam, agg. acc. sg. di vīravat-, che abbonda di uomini o di eroi, che ha seguaci o figli
“Il sacrificante spera di ottenere numerosi figli e schiere di eroi. Il superlativo vīravattama, «ricco di uomini», contiene vīrá-, «uomo, maschio, eroe», da confrontarsi con il latino vir (da cui l’italiano virile)”. (Ph. Swennen, op. cit.)
tama, suff. impiegato per formare il superlativo di agg. (come in questo caso) e raramente di sost.