"Il mondo è rappresentazione. Questa verità fondamentale non è affatto nuova.
La conoscevano i saggi dell'India. È la tesi fondamentale della filosofia Vedanta, attribuita al saggio Vyāsa.
La troviamo nei Veda, frutto della più alta conoscenza e saggezza umana,
la sostanza dei quali ci è finalmente pervenuta nelle Upaniṣad, come il più gran regalo di questo secolo".

Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1818-19

"Le Upanishad sono l’emanazione della più alta saggezza umana […]
da ogni pagina ci vengono incontro profondi pensieri, originali e sublimi,
mentre un’elevata e sacra serietà aleggia su tutto.
E’ la lettura più profittevole ed edificante che sia possibile in questo mondo:
essa è stata la consolazione della ma vita e lo rimarrà fino alla mia morte.
"

Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, Adelphi, Milano 1998


tébhī rakṣante amṛtaṃ     (ṛgveda)

con esse (tébhī) (le parole) (i venerabili) custodiscono (rakṣante) l'immortalità (amṛtaṃ)

sa eṣa rasānāṃ rasatamaḥ paramaḥ parārdhyo ’ṣṭamo yad udgītha (chāndogya upaniṣad)

Questa è tra le essenze (rasa) la vera essenza, suprema (paramaḥ), la più eccellente (parārdhyo), l’ottava (aṣṭa), ovvero la recitazione sacra (udgītha).

 


rudra ekādaśinī - Minusio 13 dicembre 2015