काल

ricerche, spunti e annotazioni nel tempo

sarasvatī
sarasvatī

Oggi condivido un post di Diego Manzi, che propone un estratto del suo libro “Incanto, le divinità dell’India.”

“Dietro l’iconografia di Sarasvatī sono sottesi svariati e profondi significati. La base di loto sulla quale è seduta indica che la dea è fermamente stabilita nella suprema realtà e nell’unica verità. Il loto che reca nella mano superiore destra indica il fine supremo dell’uomo, ossia la realizzazione del sé, il quale può essere raggiunto, in buona sostanza, per mezzo di due sentieri: quello devozionale (bhakti-yoga), imperniato sulla musica (bhajana e kīrtana), e quello della conoscenza (jñāna-yoga), imperniato sullo studio delle sacre scritture. Entrambi i sentieri, in definitiva, sono rammentati dagli altri due attributi di Sarasvatī, la vīṇā e il Veda, che essa reca, rispettivamente, fra la mano inferiore destra e la superiore sinistra e la mano inferiore destra. Ma vi sono anche altre possibili interpretazioni. Come si diceva, nella mano inferiore sinistra Sarasvatī reca un libro, il quale potrebbe rappresentare l’area delle scienze secolari; mentre la mano inferiore destra e la superiore sinistra recano la vīṇā, quasi a simboleggiare che le scienze meramente intellettuali sono aride ed austere senza i sentimenti e le emozioni mosse dalla musica e, in generale, dalle arti. Ciononostante, la mālā che reca nella mano superiore destra, invero, parrebbe suggellare la superiorità della meditazione e dello yoga sulle scienze secolari e, in definitiva, duali.”

parjanya

Nel tradurre il taittirīya brāhmaṇa 3.10.8 mi sono chiesto il perché parjanya (la nuvola di pioggia) al verso 46 viene associato alla testa. Che sia perché la pioggia cadendo dalla nuvola cade prima sulla testa? :-)))

abidhānamālā

Ho aggiunto una ulteriore sezione a questo sito, un glossario che tiene conto di tutti i termini importanti incontrati nelle traduzioni presenti in questo sito. Ho cercato il termine sanscrito per definire “dizionario”, “glossario” e ne ho trovati alcuni.

new

Oggi ho pubblicato una nuova traduzione del laghunyāsaḥ tratto dal taittirīya brāhmaṇa, uno dei più importanti brāhmaṇa; fa parte dello yajur veda “nero”.
Si trova nella sezione veda / vipariṇama.
Sul sito saiveda.net a questo indirizzo trovate la traslitterazione RCCS per la recitazione e un tutorial per l’apprendimento:saiveda.net

in allestimento

kśānti, sf. significa “attesa paziente per qualche cosa”.

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sarasvatī
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Oggi condivido un post di Diego Manzi, che propone un estratto del suo libro “Incanto, le divinità dell’India.”

“Dietro l’iconografia di Sarasvatī sono sottesi svariati e profondi significati. La base di loto sulla quale è seduta indica che la dea è fermamente stabilita nella suprema realtà e nell’unica verità. Il loto che reca nella mano superiore destra indica il fine supremo dell’uomo, ossia la realizzazione del sé, il quale può essere raggiunto, in buona sostanza, per mezzo di due sentieri: quello devozionale (bhakti-yoga), imperniato sulla musica (bhajana e kīrtana), e quello della conoscenza (jñāna-yoga), imperniato sullo studio delle sacre scritture. Entrambi i sentieri, in definitiva, sono rammentati dagli altri due attributi di Sarasvatī, la vīṇā e il Veda, che essa reca, rispettivamente, fra la mano inferiore destra e la superiore sinistra e la mano inferiore destra. Ma vi sono anche altre possibili interpretazioni. Come si diceva, nella mano inferiore sinistra Sarasvatī reca un libro, il quale potrebbe rappresentare l’area delle scienze secolari; mentre la mano inferiore destra e la superiore sinistra recano la vīṇā, quasi a simboleggiare che le scienze meramente intellettuali sono aride ed austere senza i sentimenti e le emozioni mosse dalla musica e, in generale, dalle arti. Ciononostante, la mālā che reca nella mano superiore destra, invero, parrebbe suggellare la superiorità della meditazione e dello yoga sulle scienze secolari e, in definitiva, duali.”

parjanya

Nel tradurre il taittirīya brāhmaṇa 3.10.8 mi sono chiesto il perché parjanya (la nuvola di pioggia) al verso 46 viene associato alla testa. Che sia perché la pioggia cadendo dalla nuvola cade prima sulla testa? :-)))

abidhānamālā

Ho aggiunto una ulteriore sezione a questo sito, un glossario che tiene conto di tutti i termini importanti incontrati nelle traduzioni presenti in questo sito. Ho cercato il termine sanscrito per definire “dizionario”, “glossario” e ne ho trovati alcuni.